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Bilancia Civica
Ogni decreto, pesato sulla tua vita

Metodologia di Bilancia Civica

In breve

  • Ogni affermazione ha un'etichetta (FATTO, STIMA, INTERPRETAZIONE, DA VERIFICARE) e un livello di certezza.
  • Prima vengono le fonti ufficiali; le stime sono solo numeri, sempre come intervallo.
  • Stessi criteri per tutti gli schieramenti, diritto di replica e correzioni pubbliche.

Aggiornata al 23 ottobre 2026, ore 20:33 (ora di Roma, CEST). Versione v0.3. I rimandi a §2 (decreto sicurezza) e §3 (autotrasporto) si riferiscono a docs/analisi-dl-190-2026.md.

1. Metodologia

1.1 Come è organizzato il lavoro

Il lavoro redazionale è diviso in quattro attività, ognuna con compiti e limiti propri.

AttivitàCosa faCosa non fa
FontiControlla Gazzetta Ufficiale, Normattiva, atti di Camera e Senato (anche dati.camera.it e dati.senato.it), governo.it, ISTAT, UPB, RGS, Commissione di garanzia per lo sciopero, MIT. Registra ogni versione dei documenti ufficiali consultati (impronta SHA-256 e data) e segnala quando un testo ufficiale manca.Non interpreta.
DirittiCura la Bussola Diritti: artt. 13, 17, 21, 25, 27, 40 Cost., L. 146/1990, art. 18 TULPS, norme penali rilevanti. Distingue la protesta protetta dalle condotte punibili.Non dà consulenza legale sul caso concreto; non aiuta a eludere la legge né a identificare persone.
ImpattoStima l'effetto di una misura su situazioni tipo, sempre con intervalli e ipotesi dichiarate; descrive le alternative proposte, con i costi stimati.Non dà numeri secchi; non chiede dati identificativi e non salva nessuna risposta.
RevisionePrima della pubblicazione controlla fonti, etichette e regole di neutralità (§1.2); gestisce correzioni e repliche (§1.10).Non aggiunge contenuti di merito senza fonte.

1.2 Regole di neutralità

  1. Stessi criteri per tutti gli schieramenti. Le metriche, le soglie di segnalazione e il formato delle schede sono identici per qualunque governo, partito o coalizione. Una norma viene descritta con lo stesso schema chiunque l'abbia proposta.
  2. Test di simmetria (obbligatorio prima della pubblicazione di una scheda su un tema politico):
    • Test di sostituzione: "Se la stessa misura l'avesse adottata lo schieramento opposto, il testo della scheda cambierebbe?" Se sì, la scheda va riscritta.
    • Bilanciamento delle voci: quando si riportano opinioni, si riportano sia posizioni critiche sia favorevoli realmente espresse e citate. Se una delle due parti non ha espresso posizioni reperibili, si scrive esplicitamente "non trovate posizioni pubbliche di [parte] alla data X" invece di inventarle o di lasciare un vuoto.
    • Verifica periodica: ogni mese un campione di schede viene valutato da revisori con orientamenti diversi; i risultati sono pubblicati.
  3. Linguaggio neutro. Si usano i nomi ufficiali degli atti ("decreto-legge recante disposizioni urgenti in materia di…") e si indicano tra virgolette le formule giornalistiche o politiche ("decreto cortei", "partecipazione violenta"). Niente aggettivi valutativi ("stretta", "bavaglio", "svolta storica") fuori dalle citazioni.
  4. Diritto di replica. Ogni soggetto citato (persona con ruolo pubblico, partito, ente, associazione) può chiedere una rettifica o aggiungere una replica tramite una segnalazione pubblica (issue sul repository GitHub). La replica viene pubblicata accanto alla scheda, datata, entro 72 ore se pertinente e documentata.
  5. Separazione dei ruoli. Chi contribuisce codice o schede dichiara eventuali incarichi politici o conflitti di interesse nella segnalazione o nella proposta di modifica (pull request) con cui partecipa.

1.3 Etichette: FATTO / STIMA / INTERPRETAZIONE / DA VERIFICARE

Ogni affermazione nelle pagine e nelle schede porta una di quattro etichette, più un livello di certezza (Alta / Media / Bassa) e almeno una fonte.

EtichettaDefinizioneRequisitiEsempio
FATTOAffermazione verificabile direttamente su un documento o dato ufficiale, o riportata in modo concorde da più fonti affidabili.Fonte primaria con collegamento al documento; data della fonte; se la fonte è solo giornalistica, certezza ≤ Media."Il decreto-legge 22 ottobre 2026, n. 190 è pubblicato nella GU Serie Generale n. 246 del 22 ottobre 2026." (GU). Certezza: Alta.
STIMASolo valori numerici calcolati o proiettati.Intervallo obbligatorio (min–max), ipotesi elencate, dati di partenza con collegamento alla fonte, metodo riproducibile. Un numero senza intervallo non è una STIMA; un giudizio qualitativo non è mai una STIMA."Per una famiglia di 3 persone con spesa per energia di X €/mese, l'aumento tendenziale degli energetici a settembre 2026 implica +Y–Z €/mese" (ipotesi: paniere ISTAT, nessun bonus).
INTERPRETAZIONELettura, valutazione giuridica o politica, giudizio di opportunità, consiglio pratico.Sempre attribuita a un autore o a una fonte identificati (giurista, ente, giudice, partito, governo), con citazione; sulle questioni controverse si riportano le letture contrapposte. Un consiglio pratico neutro, non controverso, si etichetta "Nota redazionale di Bilancia Civica". Nessuna interpretazione anonima."Secondo il presidente dell'Unione Camere Penali la norma lede i principi di proporzionalità e determinatezza" (ANSA), affiancata dalla posizione del governo.
DA VERIFICAREAffermazione plausibile o riportata da una fonte, ma non ancora confermata da fonte primaria.Deve indicare cosa manca (quale documento o dato) e come si verificherà (quale fonte, quando). Non si usa mai come base per un'altra affermazione etichettata FATTO. Certezza: Bassa per definizione."Non è chiaro se bengala e fumogeni rientrino tra «razzi» o «fuochi artificiali» dell'art. 420-bis c.p. Manca: dossier dei Servizi studi. Verifica: scheda dell'AC 3159 su camera.it."

Regole operative:

1.4 Gerarchia delle fonti

In caso di conflitto prevale la fonte di livello più alto; la discrepanza viene sempre segnalata nella scheda.

  1. Fonti primarie ufficiali: Gazzetta Ufficiale, Normattiva, Costituzione, atti parlamentari (camera.it, senato.it, dati.camera.it, dati.senato.it), comunicati del CdM (governo.it), decreti e comunicati ministeriali (per esempio mit.gov.it, mef.gov.it), sentenze della Corte costituzionale.
  2. Organi tecnici e di garanzia: UPB (Ufficio parlamentare di bilancio), RGS (Ragioneria generale dello Stato, relazioni tecniche), ISTAT, Corte costituzionale, Corte dei conti, Banca d'Italia, ANAC, Commissione di garanzia sciopero, Servizi studi di Camera e Senato (dossier).
  3. Agenzie di stampa: ANSA, AGI, Adnkronos, LaPresse, DIRE.
  4. Testate giornalistiche e riviste specializzate (incluse riviste giuridiche come Sistema Penale).
  5. Fonti di parte (comunicati di partiti, sindacati, associazioni, imprese): ammesse solo come fonte della loro posizione, mai come fonte di un fatto non riscontrato altrove.

1.5 Regole su date e versioni

1.6 Cosa fare se manca il testo ufficiale

Caso tipico: decreto approvato dal CdM ma non ancora pubblicato in GU (situazione del decreto sicurezza tra il 20 e il 22 ottobre 2026, superata con la pubblicazione del D.L. 190/2026 nella GU n. 246 del 22 ottobre 2026).

  1. La scheda viene marcata "⚠️ TESTO UFFICIALE NON DISPONIBILE" in testa.
  2. Si usa come base il comunicato del CdM (livello 1) e si dichiara che non è un testo normativo.
  3. Le bozze circolate (per esempio pubblicate da siti terzi) si citano solo come "bozza non ufficiale", certezza massima: Bassa–Media.
  4. Le norme non vengono descritte come vigenti. Formula obbligatoria: "secondo il testo approvato dal CdM / secondo la bozza, se confermato in GU…".
  5. Le discrepanze tra comunicato, bozza e agenzie vengono elencate in una tabella dedicata.
  6. Appena il testo viene pubblicato, la scheda viene rigenerata e confrontata con la versione precedente, e la pagina «Stato degli atti seguiti» viene aggiornata.

1.7 Limiti espliciti

1.8 Privacy e GDPR

1.9 Niente consulenza legale

Ogni pagina della Bussola Diritti riporta: "Informazione generale, non consulenza legale. Per un caso concreto: avvocato, sindacato, associazioni di tutela dei diritti." Le pagine non danno indicazioni sul caso individuale (per esempio "cosa devo dire alla polizia nel mio caso"): offrono informazione generale sui diritti (per esempio il diritto a un difensore) e indicano a chi rivolgersi.

1.10 Registro correzioni

1.11 Dati di terzi

Quando una scheda usa dati raccolti o elaborati da altri progetti:

  1. si citano il progetto, il dataset e la data della consultazione, e quando possibile si risale alla fonte primaria;
  2. se la licenza non è dichiarata, si cita e si rimanda al dato, ma non si ridistribuiscono righe grezze (niente copie integrali, file CSV o tabelle copiate);
  3. ciò che emerge è un segnale da verificare sulla fonte primaria, mai un'accusa o la prova di un'irregolarità;
  4. niente nomi di persone fisiche, anche se pubblici alla fonte; enti, amministrazioni e società si citano per ruolo e importo;
  5. un dato di terzi riscontrato sulla fonte primaria può essere FATTO; finché non è riscontrato è DA VERIFICARE.