Glossario
Le parole e le sigle che trovi sul sito, spiegate in breve. Per il testo esatto segui sempre il link alla norma. Aggiornato al 30 ottobre 2026.
Leggi e sigle
- Costituzione (Cost.) — la legge fondamentale della Repubblica. «Art. 17 Cost.» vuol dire articolo 17 della Costituzione. Testo su Normattiva
- Decreto-legge (D.L.) — un atto del Governo con forza di legge, ammesso solo in casi straordinari di necessità e d'urgenza. Entra in vigore senza aspettare il voto del Parlamento: il D.L. 190/2026, per esempio, dal giorno dopo la pubblicazione (art. 10). Il Parlamento deve convertirlo in legge entro 60 giorni dalla pubblicazione, anche con modifiche; se non lo fa, il decreto perde efficacia fin dall'inizio (art. 77 Cost.).
- Conversione in legge — il voto con cui Camera e Senato trasformano un decreto-legge in legge, eventualmente modificandolo. Si fa con un disegno di legge (ddl) di conversione. Esempio: il D.L. 162/2026 sul bollo auto va convertito entro il 16 novembre 2026, il D.L. 167/2026 sui diesel Euro 5 entro il 27 novembre 2026.
- AC 3159 — il numero con cui la Camera dei deputati identifica il disegno di legge di conversione del decreto sicurezza (AC sta per «Atto Camera»). Scheda della Camera
- AC 3119 — il disegno di legge di conversione del D.L. 167/2026 (diesel Euro 5) alla Camera. Scheda della Camera
- Gazzetta Ufficiale (GU) — dove vengono pubblicati leggi e decreti; fa fede per la data di entrata in vigore. gazzettaufficiale.it
- Normattiva — il sito pubblico con i testi delle leggi in vigore e le loro versioni nel tempo. normattiva.it
- c.p. e c.p.p. — codice penale e codice di procedura penale. «Art. 337 c.p.» vuol dire articolo 337 del codice penale.
- c.p.a. — codice del processo amministrativo (allegato 1 al d.lgs. 104/2010): regola i ricorsi al TAR. Testo su Normattiva
- TULPS — Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (regio decreto 18 giugno 1931, n. 773). L'art. 18 regola il preavviso delle riunioni in luogo pubblico. Testo su Normattiva
- L. e d.lgs. — legge e decreto legislativo. «L. 146/1990» vuol dire legge n. 146 del 1990.
Bollo auto
- Tassa automobilistica (bollo auto) — l'imposta annuale che si paga per possedere un'auto, una moto o un altro veicolo iscritto al PRA, anche se il veicolo non circola. Nata con il DPR 39/1953; dal 1993 il gettito va alle Regioni, che la riscuotono. Si paga con pagoPA. Non è l'assicurazione e non è la tassa sul carburante.
- Tassa di circolazione — il nome che la legge usa per il bollo dei ciclomotori (motorini). Il D.L. 162/2026 la nomina accanto alla tassa automobilistica (art. 2, c. 3).
- Superbollo — un'addizionale di 20 euro per ogni kW oltre 185 kW (art. 23, c. 21, D.L. 98/2011, come riportato nel dossier della Camera sul D.L. 162). Non riguarda l'esenzione 2027, che è solo per le auto fino a 80 kW.
- Soggetto passivo — chi per legge deve pagare un'imposta. Per il bollo è chi risulta dal PRA alla scadenza: il proprietario, oppure l'utilizzatore in leasing, l'usufruttuario o chi compra con riserva di proprietà; per i contratti di noleggio a lungo termine stipulati, rinnovati o avviati dal 2027, l'utilizzatore (art. 5, c. 32, D.L. 953/1982; art. 16 d.lgs. 147/2026).
- Persona fisica — un individuo, a differenza di una «persona giuridica» come una società, un'associazione o un ente pubblico.
- kW (kilowatt) — l'unità con cui si misura la potenza del motore. Il D.L. 162/2026 usa i kW, non i cavalli. Per convertire: 1 kW vale circa 1,36 cavalli (CV), quindi 80 kW sono circa 109 CV.
- PRA (Pubblico registro automobilistico) — il registro, tenuto dall'ACI, che indica a chi è intestato un veicolo. Il bollo si basa su questi dati.
- Regione a statuto speciale — Sicilia, Sardegna, Valle d'Aosta, Friuli-Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige (con le Province autonome di Trento e di Bolzano). Hanno più autonomia anche sulle imposte: in alcune il bollo è un tributo proprio, e per l'esenzione 2027 serve un Accordo con lo Stato (art. 2, c. 4, D.L. 162/2026).
- Relazione tecnica — il documento del Governo che accompagna una legge o un decreto e ne stima costi ed effetti sui conti pubblici. Le sue cifre sono stime.
- AC 3106 — il disegno di legge di conversione del D.L. 162/2026 alla Camera. Scheda della Camera
Diesel Euro 5 e qualità dell'aria
- Classe Euro (classe ambientale) — la sigla, da Euro 0 a Euro 6, che indica quanto inquina un veicolo secondo le regole europee in vigore quando è stato omologato. È scritta sulla carta di circolazione. Più il numero è alto, più le regole erano severe.
- Diesel Euro 5 — i veicoli a gasolio omologati Euro 5: secondo il dossier della Camera sul D.L. 167/2026, indicativamente quelli immatricolati tra il 2011 e il 2015. Conta quello che è scritto sulla carta di circolazione.
- Categorie M1 e N1, N2, N3 — M1 sono le auto per il trasporto di persone; N1, N2 e N3 sono i veicoli per il trasporto di merci (furgoni e camion), divisi per peso (art. 47 del codice della strada). Il D.L. 121/2023 riguarda le auto e i veicoli N1, N2 e N3.
- Blocco (limitazione) strutturale — un divieto di circolazione che vale per tutto il periodo stabilito (per esempio dal 1° ottobre al 31 marzo), nei giorni e negli orari decisi dalla Regione, a prescindere dallo smog del giorno.
- Blocco temporaneo (o di emergenza) — un divieto che scatta solo quando lo smog supera certi livelli, spesso indicato con colori (semaforo o allerta arancione e rossa). Lo decidono Regioni e Comuni.
- Misure compensative — altre misure contro l'inquinamento, per esempio sul riscaldamento, che una Regione adotta al posto del blocco dei diesel Euro 5. Il D.L. 121/2023 le ammette dopo il 1° ottobre 2027 se riducono le emissioni in modo coerente con gli obblighi europei.
- Piano regionale per la qualità dell'aria — il documento con cui ogni Regione fissa le misure contro l'inquinamento dell'aria, tra cui i blocchi del traffico.
- Bacino padano — l'area della pianura del Po. Il D.L. 121/2023 riguarda le sue quattro Regioni: Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna.
- PM10 e NO₂ — le polveri sottili (particolato con diametro fino a 10 millesimi di millimetro) e il biossido di azoto: due inquinanti dell'aria con limiti fissati dalle regole europee.
- Area B — la zona a traffico limitato del Comune di Milano, con regole proprie decise dal Comune.
Bilancio dello Stato
- Legge di bilancio (manovra) — la legge con cui ogni anno il Parlamento approva entrate e spese dello Stato per l'anno dopo e i due successivi. Il Governo presenta un disegno di legge; le Camere lo approvano con legge (art. 81 Cost.).
- Disegno di legge (ddl) — il testo di una legge proposta, prima che il Parlamento la approvi. Finché è un disegno di legge, non è in vigore.
- Esercizio provvisorio — se la legge di bilancio non è approvata entro il 31 dicembre, il Parlamento può autorizzare con legge lo Stato a spendere in via provvisoria, per non più di quattro mesi in tutto (art. 81 Cost.).
- DPB (Documento programmatico di bilancio) — il documento che il Governo invia ogni ottobre alla Commissione europea e al Parlamento con le linee e le stime della manovra. Le sue cifre sono stime del Governo.
- Comunicato del Consiglio dei ministri — il resoconto ufficiale, pubblicato su governo.it, di cosa ha approvato il Governo in una riunione. Non è una legge: descrive le misure con le parole del Governo.
- Coperture — le entrate o i risparmi che pagano le nuove spese o i tagli di tasse di una legge. La Costituzione chiede che ogni legge che comporta nuove spese indichi come farvi fronte (art. 81 Cost.).
- Cedolare secca — un modo di tassare gli affitti con un'imposta fissa al posto dell'IRPEF, che chi dà in affitto può scegliere.
- Regime forfetario — un regime fiscale semplificato per le partite IVA sotto una certa soglia di ricavi, con un'imposta unica al posto dell'IRPEF.
Manifestare
- Riunione in luogo pubblico — in piazza, in strada, in un parco pubblico. Serve il preavviso. In un luogo privato o aperto al pubblico (sala, teatro) il preavviso non serve.
- Preavviso — l'avviso che i promotori danno al questore almeno 3 giorni prima di una riunione in luogo pubblico. È una comunicazione, non una richiesta di autorizzazione (art. 17 Cost.; art. 18 TULPS). La legge non prescrive una forma; per avere una prova conviene farlo per iscritto (nota redazionale).
- Promotori — chi organizza o promuove la riunione. Secondo il testo vigente dell'art. 18 TULPS, la sanzione per mancato preavviso vale anche per chi la promuove online, per esempio con chat o gruppi chiusi.
- Questore — è a capo della Questura. Per le riunioni in luogo pubblico riceve il preavviso e può vietarle o dare prescrizioni (art. 18 TULPS). Secondo la Costituzione può vietarle solo per comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica (art. 17 Cost.).
- Prescrizioni — le modalità di tempo e di luogo che il questore può imporre alla riunione (per esempio il percorso). Chi non le rispetta rischia una sanzione amministrativa da 1.000 a 12.000 € (art. 18 TULPS).
- Prefetto — tra l'altro, applica le sanzioni amministrative previste dall'art. 18 TULPS e quelle per i genitori previste dal decreto sicurezza (art. 5 D.L. 190/2026).
- Ordine di scioglimento — l'ordine dell'autorità di sciogliere una riunione. Chi si ritira non è punibile (art. 18 TULPS); chi si rifiuta di obbedire rischia una sanzione amministrativa da 2.000 a 20.000 € (art. 24 TULPS).
- Travisamento — usare caschi o altri mezzi che rendono difficile il riconoscimento. In luogo pubblico è vietato senza giustificato motivo; durante le manifestazioni è vietato in ogni caso (salvo quelle sportive che lo comportino). È un reato (contravvenzione): durante le manifestazioni, arresto da 2 a 3 anni e ammenda da 2.000 a 6.000 € (art. 5 L. 152/1975, testo vigente). Il decreto sicurezza non modifica questo articolo; il nuovo art. 420-bis c.p. aumenta però la pena se il fatto è commesso da persone travisate o comunque con modalità che rendono difficile l'identificazione (secondo comma, lett. a).
Sanzioni e polizia
- Illecito amministrativo — una violazione punita con una sanzione amministrativa pecuniaria (una somma di denaro, diversa dalla «multa», che è una pena per i delitti): non è un reato. Esempio: non dare il preavviso di una riunione in luogo pubblico (art. 18 TULPS).
- Reato — una violazione punita dalla legge penale, per esempio con la reclusione.
- Responsabilità penale personale — «La responsabilità penale è personale» (art. 27 Cost.): di un reato commesso da altri si risponde solo se si dà un contributo (concorso, art. 110 c.p.). Per questo la sola presenza dove altri commettono reati non basta.
- Irretroattività — una nuova norma penale non si applica a fatti commessi prima della sua entrata in vigore (art. 25 Cost., art. 2 c.p.).
- Fermo preventivo — nome comune dell'«accompagnamento e trattenimento» negli uffici di polizia. Durante i servizi d'ordine pubblico per manifestazioni, se c'è un pericolo attuale, la polizia può trattenere per il tempo necessario agli accertamenti, e comunque non oltre 12 ore, chi, sulla base di elementi di fatto, si ritiene stia mettendo in concreto pericolo il pacifico svolgimento della manifestazione. Va data subito notizia al PM, che ordina il rilascio se mancano le condizioni; per i minorenni la notizia va al procuratore presso il tribunale per i minorenni e i genitori vanno informati (art. 11-bis D.L. 59/1978, testo vigente). Dal 23 ottobre 2026 vale anche nelle specifiche operazioni di polizia di prevenzione in luoghi con consistente afflusso di persone, sulla base di elementi di fatto e di un fondato motivo di concreto pericolo per la sicurezza; il nuovo comma non fissa un'età minima (art. 7 D.L. 190/2026).
- Identificazione — se un pubblico ufficiale, nell'esercizio delle sue funzioni, lo chiede, bisogna dare indicazioni sulla propria identità; il rifiuto è un reato (art. 651 c.p.).
- Flagranza differita — per alcuni reati, chi risulta autore del fatto da video o foto che lo mostrano in modo inequivocabile si considera «in flagranza» e può essere arrestato anche dopo, entro il tempo necessario a identificarlo e comunque entro 48 ore (art. 382-bis c.p.p.). Il decreto sicurezza la estende ai reati degli artt. 419, 420, 420-bis e 635.1 c.p. (art. 2 D.L. 190/2026).
- Procedibile d'ufficio — il reato viene perseguito anche senza querela, cioè senza che la persona offesa lo chieda.
- Imputabile — chi può essere ritenuto penalmente responsabile perché capace di intendere e di volere. Chi ha tra 14 e 17 anni è imputabile se aveva questa capacità (art. 98 c.p.); dal 23 ottobre 2026 la capacità si presume fino a prova contraria (art. 1, c. 1, D.L. 190/2026). Sotto i 14 anni non si è imputabili (art. 97 c.p.).
- PM (pubblico ministero) — il magistrato che dirige le indagini (art. 327 c.p.p.). Per esempio, riceve subito la notizia di un fermo preventivo e ordina il rilascio se mancano le condizioni (art. 11-bis D.L. 59/1978).
- TAR — Tribunale amministrativo regionale: il giudice a cui si può fare ricorso, per esempio contro il divieto o le prescrizioni del questore per una riunione, entro 60 giorni (artt. 29 e 41 c.p.a.), o contro una precettazione, entro 7 giorni (art. 10 L. 146/1990).
Sciopero
- Servizi pubblici essenziali — i servizi che garantiscono diritti come vita, salute, circolazione e istruzione: per esempio sanità, trasporti pubblici, scuola (art. 1 L. 146/1990). Qui lo sciopero deve rispettare regole speciali: preavviso, prestazioni indispensabili, procedure di raffreddamento (art. 2).
- Prestazioni indispensabili e contingenti minimi — il servizio minimo che va garantito anche durante uno sciopero nei servizi pubblici essenziali (art. 2 L. 146/1990), e i lavoratori indicati per assicurarlo.
- Procedure di raffreddamento — i tentativi di accordo obbligatori prima di proclamare uno sciopero nei servizi pubblici essenziali.
- Commissione di garanzia — l'autorità che vigila sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali. cgsse.it
- Precettazione — l'ordinanza che può rinviare uno sciopero, ridurne la durata o imporre livelli minimi di servizio quando c'è fondato pericolo di un pregiudizio grave e imminente (art. 8 L. 146/1990). Contro l'ordinanza si può ricorrere al TAR entro 7 giorni; il ricorso non la sospende (art. 10).
- Fermo (dell'autotrasporto) — l'astensione collettiva di lavoratori autonomi, professionisti o piccoli imprenditori. Non è uno sciopero in senso stretto; se incide sui servizi pubblici essenziali segue codici di autoregolamentazione (art. 2-bis L. 146/1990).
Le etichette
- FATTO — si può controllare sulla fonte indicata (legge, sentenza, atto ufficiale).
- STIMA — un calcolo su numeri, sempre come intervallo «da… a…», con le ipotesi dichiarate.
- INTERPRETAZIONE — un'opinione o una lettura, sempre con il nome di chi la esprime.
- DA VERIFICARE — non ancora confermato da una fonte ufficiale: diciamo cosa manca.
- Alta, Media, Bassa — quanto è solida l'informazione.
- Nota redazionale di Bilancia Civica — un consiglio pratico neutro (per esempio «conserva la ricevuta»), non un giudizio.
Regole complete: Metodo.